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The Park carries out many activities both on the area and National and International level in order to divulge and promote the protected areas. Here, it is possible to find the recent news, the warning of events and activities, the publications and the projects underway.

Avviati al tirocinio 50 disoccupati percettori di indennità di mobilità in deroga

   


Parco Naturale Regionale delle Serre

Avviati al tirocinio 50 disoccupati percettori di indennità di mobilità in deroga

 Il Parco Naturale Regionale delle Serre ha dato avvio, nei giorni scorsi, al progetto riguardante i “soggetti disoccupati percettori di ammortizzatori sociali in deroga in condizioni di svantaggio e di marginalità sociale anche per attività socialmente utile e di pubblica utilità”. In esecuzione della Delibera del Commissario Straordinario n. 28 del 12/09/2014 ed in relazione al D.D.G. 13264 del 10.11.2014 della Regione Calabria, Dipartimento n. 10, Lavoro, Politiche della  Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato, con la quale è stato approvato l'elenco delle istanze ammissibili e non ammissibili, secondo i criteri previsti nell'Avviso Pubblico di cui al D.D.G. n. 10585 del 04/09/2014 - il Parco Naturale Regionale delle Serre ha proceduto al reclutamento e all’avvio al tirocinio di n. 50 unità lavorative nelle condizioni di “disoccupati percettori di ammortizzatori sociali in deroga” da utilizzare nel percorso formativo/lavorativo in attività socialmente utili e pubblica utilità. Il progetto è finalizzato al sostegno delle attività istituzionali e più precisamente: pulizia e manutenzione edifici, strade, parchi e giardini presso tutti i comuni facenti parte del territorio dell’Area Protetta. L'attività di pubblica utilità avrà la durata di sei mesi, dall’inizio dell’attività lavorativa, con un impegno di venti ore settimanali con possibile proroga nei termini e nei modi previsti dalle normative vigenti in materia. Al lavoratore sarà corrisposta, dall’Ente promotore del tirocinio, un’indennità mensile lorda di € 400,00 dietro accertamento della partecipazione  effettiva al progetto. Con l’avvio di questo progetto, il Parco Naturale Regionale delle Serre, da un lato fornisce a ben 50 disoccupati una integrazione reddituale con contestuale formazione, e dall’altra arricchisce e migliora i servizi offerti al territorio, quali decoro e cura del verde, e ogni tipo di servizio offerto a cittadini e turisti in vista della prossima e stagione estiva.


Riqualificata l’area “Belle donne” e ripristinato l’uso della fontana di particolare qualità organolettiche

 Il personale di “Conservazione e manutenzione” del progetto “Natura e turismo” - nato dalla collaborazione tra l’Azienda Calabria Lavoro, in qualità di ente proponente, e il Parco Naturale Regionale delle Serre - unitamente a quello del Comune di Mongiana, ha portato a termine un’opera di riqualificazione dell’area denominata “Belle donne”, sita nel comune delle Reali Ferriere Borboniche. La zona, di particolare interesse naturalistico, rappresenta un’area di rara bellezza, notevolmente visitata dai cittadini di tutto il comprensorio montano, anche grazie alla presenza di un fontana di acqua cristallina dalle proprietà organolettiche di rilevante importanza. L’intervento, frutto della sinergia nata trai due enti pubblici, ha permesso di mettere in campo la sistemazione della porzione di terreno antistante la fonte, la pulizia del manto stradale dall’annoso problema del fogliame cadente e la mezza in sicurezza dell’intera area per mezzo della progettazione di staccionate di legno che nei prossimi giorni verranno posizionate.

«E' importante – ha detto il sindaco di Mongiana Bruno Iorfida - mantenere pulito il nostro bosco, la nostra risorsa. Per questo abbiamo iniziato in collaborazione con il Parco Regionale delle Serre una campagna di pulizia straordinaria, in particolare alla fontana delle belle donne e i luoghi vicini, a breve saranno installati anche cartelli informativi. Credo – ha proseguito - che valorizzare gli scorci di verde aiuti a migliorare la qualità della vita non solo dei cittadini residenti in quelle zone , ma anche di tutte quelle persone che frequentano il luogo e utilizzano l'acqua della fontana. Il nostro impegno non certo si fermerà alla pulizia, ma anche al mantenimento dell'ordine. Spero che le persone che si recheranno nei boschi, d'ora in avanti, rispettino la natura e non abbandonino rifiuti o altro, perchè "trovare pulito è un piacere ma lasciare pulito è un dovere". Un grazie – ha concluso Iorfida - va ai lavoratori di “Conservazione e manutenzione” del progetto “Natura e turismo” e alla direzione del Parco delle Serre per aver iniziato questa fattiva collaborazione che spero possa sfociare in un progetto rivolto alle scuole e agli studenti dei nostri splendidi territori».  

Dal canto suo, il commissario straordinario del Parco delle Serre, Salvatore Carchidi, ha sottolineato come «il Parco delle Serre, sta mettendo in campo un disegno generale di programmazione e di riqualificazione dei luoghi simbolo del territorio. L’intenzione è quella di recuperarli e renderli fruibili a cittadini, visitatori e turisti.  Occorre urgentemente – ha aggiunto - porre in essere un uso più consapevole, attento ed efficiente delle strutture naturalistiche che, tutte insieme, operando in sinergia con le istituzioni, possono creare un volano di sviluppo per il territorio non soltanto dal punto di vista naturalistico ma anche al fine di favorire la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale. Si ringrazia il Comune di Mongiana per la proficua collaborazione che, siamo certi, durerà nel tempo e sarà alla base di ulteriori ed importanti risultati».

Rinvenuto abete bianco monumentale di particolare interesse naturalistico

 

Il personale di vigilanza del Parco Naturale Regionale delle Serre, che esplica le proprie funzioni nell’ambito del progetto “Natura e turismo” nato dalla collaborazione con l’Azienda regionale Calabria Lavoro, nel corso di una perlustrazione in prossimità della riserva biogenetica naturale “Cropani-Micone” nel tratto di territorio ricompreso tra i comuni di Arena, Mongiana e Serra San Bruno, ha rinvenuto un abete bianco monumentale di particolare interesse naturalistico. La straordinaria pianta, che avrebbe più di 200 anni di età, è caratterizzata da più tronchi che partono da quello principale, ed è alta circa 35 mt, per un diametro di 2 ed una circonferenza di 6.

L’abete, in virtù della somiglianza con gli alberi della fantasia che hanno ispirato non pochi poeti e romanzieri e in considerazione del fatto che il suo ritrovamento è stato effettuato nei giorni della scomparsa del compianto cantautore di origini meridionali, Giuseppe Mango, è stato battezzato “L’albero delle fate”, proprio in omaggio ad uno degli album più popolari del noto artista scomparso prematuramente. Nei prossimi mesi, il Parco Naturale Regionale delle Serre allestirà un sentiero tematico per rendere fruibile la visita al maestoso abete che non mancherà di stupire, con la sua imponente bellezza, naturalisti e visitatori di ogni età.

L’albero, un esemplare di raro incanto il cui tronco è quasi completamente ricoperto da edera, si abbraccia alla bellezza paesaggistica dell’intero Parco delle Serre che risiede anche nell’eccezionale presenza di nobili abeti secolari e di altre formazioni vegetali monumentali che sono testimoni dell’unione e dell’equilibrio del lavoro umano con la natura. Gli alberi monumentali custodiscono un patto antico, un’alleanza tra uomo e natura capace di produrre buoni frutti e di tracciare armonie ancora viventi. Come diceva Khalil Gibran: “Se un albero scrivesse l’autobiografia, non sarebbe diversa dalla storia di un popolo”.

Ricostruito il ponte in legno davanti alla Certosa.

In occasione del doppio cinque centenario della beatificazione di Bruno di Colonia, fondatore dell'Ordine dei certosini, e del ritorno dei monaci nella Certosa di Serra San Bruno, il Parco Naturale Regionale delle Serre ha realizzato ex novo il ponte in legno adiacente a quello di Santo Stefano, sul fiume Ancinale, innanzi al monastero bruniano. L'opera, costruita interamente in legno locale grazie alle maestranze del Parco, si abbraccia perfettamente alla bellezza del paesaggio e all'amenità dei luoghi cari a San Bruno che li ha magnificamente descritti nella celebre lettera a Rodolfo il Verde intorno al 1097.

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