Artigianato

 

Il fascino della storia di una terra coinvolgente si estrinseca anche attraverso una produzione artigianale che si coniuga perfettamente con le richieste dei visitatori, ansiosi di conoscere, oltre che i doni incontaminati della natura, i segreti avvolgenti delle maestranze, oggi fortemente minacciate dal reset della memoria imposto dalla globalizzazione

Partendo dai ricami artistici e dalla lavorazione di lana e seta (Acquaro, Fabrizia, Monterosso Calabro, Bivongi, Stilo) per arrivare a quella del legno, del marmo e del granito (Davoli e Serra San Bruno), l’antico stile adottato e la bellezza delle opere sembrano generare persino un coinvolgimento emotivo in chi si trova ad ammirare l’elaborato dell’artista.

Considerazioni simili possono riguardare la produzione di pipe (Brognaturo) e, sotto il profilo della rilevanza prettamente artigianale, quella di vimini e canne (Comuni dell’Alto Mesima) e quella di vasi in terracotta per la conservazione e la cottura dei cibi (Sorianello e Gerocarne).  Impagliatori di sedie ed ombrelli (Stilo), conciapelle e bottai (Bivongi) completano un quadro che soddisfa i gusti sopraffini e le particolari aspettative degli amanti delle finezze del lavoro manuale, esaltate nelle fiere estive che ricordano i fasti del passato.

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