Stilo

La Cattolica

Cenni Storici.

Venne fondata probabilmente sui ricordi dell’antica colonia magnogreca chiamata Kaulon (nei pressi dell’odierna Monasterace Marina) ma gli abitanti furono costretti ad abbandonare il litorale e a ritirarsi sopra il Capo di Stilo e, successivamente, alle falde del monte Consolino, in quanto luogo sicuro e rifugio tranquillo, man mano che infuriavano lungo tutta la costa jonica i sanguinosi saccheggiamenti saraceni. La vera storia di Stilo ebbe inizio nel periodo della seconda ellenizzazione ad opera dei Bizantini, e poi sotto la dominazione normanna. Durante tale periodo la cittadina acquistò autonomia territoriale e amministrativa, divenendo città di Regio Demanio in quanto dipendente in via diretta dal sovrano regnante. Fu anche autonoma in economia per la ricca produzione mineraria, che si rinvigorì nei periodi successivi a quello normanno. Il diretto contatto della città con il potere regale fu mantenuto vivo, oltre che sotto i già citati Normanni, anche durante le dominazioni Sveva, Angioina ed Aragonese. Strenua difesa fu opposta a baroni e principi all’epoca dei Borbone ma, nonostante tutto, per l’indipendenza di Stilo fu la fine. Ancora oggi Stilo conferma la sua gloria con una bellezza integra di quei tempi assai lontani. Bellezza e gloria tramandata dai numerosi reperti artistici, i più ancora perfettamente conservati e distribuiti sull’intero territorio del comune. Cittadina che per le testimonianze medievali e barocche è tra le più interessanti della Calabria, è posta a 386mt.s.l.m., ai piedi del monte Consolino, forse anticamente chiamato Stylos (colonna) e, con un territorio di 78,4 kmq., si estende fino alla montagna di Ferdinandea ad ovest ed al mare di punta Stilo ad est.
La storia di Stilo, le cui origini sebbene ancora poco chiare sono precedenti al secolo IX, vive i suoi momenti più significativi nel periodo bizantino.
La città è nota per aver dato i natali a Tommaso Campanella, autore de "La città del sole", città ideale utopisticamente governata; vi nacque anche il pittore Francesco Cozza, discepolo del Domenichino.
Nei vari periodi storici si sono avvicendate nel suo territorio popolazioni diverse; molte, inoltre le scorrerie subite nell’arco dei secoli.
Presso il fiume Stilaro, verso la marina, si vuole sia il luogo dove il 13 luglio del 982 le truppe arabo-bizantine, momentaneamente alleate, sconfissero Ottone II imperatore di Germania, sceso alla conquista dell’Italia meridionale, che subì la perdita di 4000 soldati.
Tracce del periodo bizantino sono le numerose laure presenti sul monte Consolino, tra le principali emerge la Cattolica.
Tra storia e leggenda si racconta che gli Stilesi, durante il lungo assedio dei saraceni, col latte delle puerpere preparassero formaggi da lanciare agli assedianti a dimostrazione della possibilità di vitto.
Il castello è raggiungibile a piedi per un sentiero panoramico che parte dalla Cattolica. Tutti i monumenti sono distribuiti in un interessante tessuto medievale in cui affiorano rocce sporgenti, fondamenta di molti edifici. La montagna di Stilo si identifica con la Mangiatorella, nota per l’omonima sorgente e con la Ferdinandea, sede di ferriere setteottocentesche.

Festa Patronale: San Giorgio che si festeggia il 23 Aprile

Altre fiere: Fiera dell'Epifania (5 e 6 gennaio)

Altre festività: Festa di san Giovanni (24 Giugno); Festa dell' Assunta (15 Agosto); Festa di San Rocco (16 Agosto); Festa dell' Immacolata (8 dicembre); "Palio di Ribusa" (ad Agosto)

Mercato: Martedì

Da visitare: Chiese, monasteri, il castello Normanno, il sito di Ferdinandea.

La Cattolica. X sec. La Cattolica è un tempietto greco-bizantino la cui costruzione risale al X sec. Situata su un gradone del monte Consolino. L'edificio ha conservato la sua struttura originaria fino agli inizi del 1900 quando P. Orsi è intervenuto con piccoli interventi di restauro. Fu la prima e più importante parrocchia dell' Universitas di Stilo e tale rimase sino al 1600 circa. Considerata un'opera unica nella particolarità della sua costruzione  e del suo meraviglioso equilibrio architettonico. All'interno è caratterizzata da quattro colonne di epoca romana e presenta affreschi bizantini. L'elemento più suggestivo è sicuramente rappresentato dalla cupola con i caratteristici tamburi. 08:00-18:00 / 08:00-20:00. Fino al 30 Marzo / dal 1° Aprile (ora solare). https://goo.gl/maps/HktnD

Chiesa San Domenico. XIV sec. Si trova in pieno centro storico, presso una delle porte d'accesso di Stilo (porta Stefanina). E' del XV sec. E' stata ideata nel 1600 dal filosofo Tommaso Campanella, il quale studiò e scrisse le sue prime opere nell'annesso convento. La chiesa è ad un unica navata, il suo portale si apre maestosamente su tutta la Vallata. E' stata distrutta dai vari terremoti, ma ristrutturata. Originale del 1600 rimane la cupola.  https://goo.gl/maps/0GpHy

Chiesa San Nicola da Tolentino. Oltre la Cattolica, un' altra testimonianza della presenza del monachesimo orientale a Stilo è la Chiesa di San Nicola da Tolentino, connotata da una cupola a forma di trullo e dalla caratteristica disposizione degli embrici (tegole) che la ricoprono. https://goo.gl/maps/mXo0S

Chiesa San Francesco dei Minori. XVI sec. La chiesa di San Francesco o chiesa di San Francesco dei Minori è un edificio religioso del XIV secolo di stile tardo-barocco ricostruita dopo il terremoto del 1783. Fu edificata accanto a una torre di guardia del '300. Il portale in granito locale è del 1734. All'interno vi sono affreschi settecenteschi, un altare ligneo, la tavola della Madonna del Borgo e una statua in marmo dell'Immacolata del XVIII secolo. https://goo.gl/maps/P00lj

Chiesa Santa Marina e Lucia. XIV sec. Si trova di fronte al Palazzo Capialbi, è munita di sotterraneo. https://goo.gl/maps/KTU9H

Laura della pastorella. XI sec. Alle pendici del Monte Consolino, in piccole grotte come questa, si sistemarono intorno al X sec. anacoreti di origine orientale. Fu una laura dedicata a santa Maria di Tramontana (da un atto del 1115), nel 1906, don Vincenzo Papaleo la riconverti in chiesa rupestre. All'interno c'è un quadro di Antonio Chirilli del 1931 mentre dietro l'altare c'è una piccola cavità, che è l'originale grotta primitiva. La piccola grotta si trova alla fine di un sentiero che costeggia il Monte Consolino e che affaccia su un dirupo. https://goo.gl/maps/X7CAj

La Fontana dei delfini o Gebbia. XI sec. Opera araba,  presenta due delfini intrecciati, che testimonia l'alleanza tra Bizantini e Arabi per scacciare Ottone II di Germania da queste terre. Il 13 luglio dell'anno 982 si svolse difatti la battaglia di Stilo con la sconfitta dell'imperatore sassone. https://goo.gl/maps/NXADs

Castello Normanno di Ruggero II. XI sec. Il castello, costruito da Ruggero il Normanno sul monte Consolino, risale all'XI secolo. Ancora imponente, gode di una vista spettacolare sulla vallata e fino al Mar Ionio. Di forma rettangolare e cinto da opere di difesa mura, torri ed altri baluardi in parte ancora esistenti. Fu distrutto dai Francesi durante la guerra con Carlo V nel XVI secolo. https://goo.gl/maps/XHX0a

Porta Stefanina. XIV sec. Nel primo Medioevo, Stilo era cinta da mura e torri, e ben cinque porte (Porta Reale, Porta Terra, Porta Scanza Li Gutti, Porta Stefanina e Porta Cacari), vi davano accesso all’urbe. Di tre di esse non rimane traccia alcuna, e precisamente, Porta Terra, porta Scanza li Gutti, e porta Cacari. Fino a meno di un secolo fa esisteva invece la Porta Reale; era formata ad arco alla cui sommità centrale v’era scolpito lo stemma della città. Di essa, ora, rimangono solo avanzi murari. Bene si conserva invece la Porta Stefanina. A sostegno, si erige su di un fianco di essa, una torre rotonda, mentre l’altro suo lato si appoggia al muro della Chiesa dei Domenicani. Maestoso è il portale in blocchi di granito intagliati, secondo una classica lavorazione medioevale. https://goo.gl/maps/16CeS

Museo di archeologia industriale e della cultura materiale. Edificio ospitante del XVII sec. Il museo, di Archeologia industriale e della cultura materiale, l'unico del genere i tutta la Calabria, costituisce un valido "mezzo" per far conoscere attraverso i supporti multimediali e audiovisivi, di cui è dotato, le varie realtà culturali e ambientali del territorio " dell'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria". Il museo civico è ospitato  in alcuni locali dell'Ex complesso monastico San Giovanni Teresti, risalente al XVII sec., ed ora sede comunale. https://goo.gl/maps/I7nLj