Bivongi

                                        

Monastero San Giovanni Theristis

Cenni Storici.

La storia di Bivongi ha inizio nell’anno 1000 ed è legata al convento degli Apostoli, frangia del monastero greco dell’Arsafia e che Ruggero il Normanno concesse alla Certosa di Serra S. Bruno.
I ruderi si possono scorgere ancora in alto su di una collina oltre il fiume Stilaro.
Recenti lavori di restauro della chiesa matrice hanno riportato alla luce i resti di una primitiva chiesa con un altare del 1300. La chiesa attuale del secolo XVII, completata dopo il terremoto del 1783, è intitolata a San Giovanni Decollato; nel 1985 è stata elevata a Santuario di Maria SS. Mamma Nostra, Madonna, venerata da tutti i bivongesi, anche da quelli emigrati all’estero.
Illustre cittadino di Bivongi è stato Tommaso Martini, pittore del ‘700 discepolo del Solimena, le cui opere arricchiscono il patrimonio iconografico di varie chiese della Calabria e dell’Italia centrale.
Nel territorio, a circa due km dall’abitato, sulla dorsale tra i fiumi Stilaro e Assi, si trova la Basilica bizantino-normanna di San Giovanni Théristis (XI sec.). San Giovanni, vissuto nella prima metà dell’XI secolo, fu detto Thèristis (mietitore) per un miracolo riguardante la mietitura avvenuto in zona Marone, situata verso la marina. In epoca basiliana il monastero è stato il più importante della Calabria meridionale, con una scuola di amanuensi ed una grande biblioteca che Chalckeopulos, nel 1551, censiva consistente in dieci casse contenenti 820 documenti. Possedeva inoltre molte rendite, giacché in Calabria non vigeva il diritto bizantino di divieto ai monasteri di possedere beni immobili. Oggi, dopo novecento anni, il Monastero è ridivenuto sede di monaci greco-ortodossi esicasti del monte Athos, allontanatesi da questi luoghi a seguito dello scisma del 1054. Il monastero può essere visitato con la guida dei religiosi che vi dimorano.
Il corso medio-alto dello Stilaro offre uno scenario incomparabile in tutte le stagioni; molti laghetti naturali, contornati da bianchi e levigati scogli granitici, offrono nelle calde ore estive l’occasione di un tuffo rinfrescante in acque limpide.

Festa Patronale: San Giovanni  che si festeggia il  29 Agosto

Fiere; 5 gg. Prima del 29 Agosto, 5 Febraio e 5 Settembre

Altre Festività: Mercato della Badia (metà agosto); Sagra del vino (13 agosto); Festa di San Martino (secondo sabato di novembre); Festa di Maria SS. Mamma Nostra (5 Febbraio)

Da Visitare: Edifici bizantini; chiese; mulini

Santuario Maria SS. Mamma Nostra o Matrice di S. G. Decollato. XVII sec. Facciata Barocca e pianta a Croce Latina. https://goo.gl/maps/6DSWN

Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis. XI sec. Edificio bizantino-normanno. Oggi è sede dei monaci rumeni-ortodossi. Visitabile tutti i gioni. Per visite guidate contattare Padre Yastin tel. 3277406498 – 0964734017. https://goo.gl/maps/7Ewgg

Convento degli Apostoli. Ruderi del XI sec. Le poche rovine del Monastero SS Aspostoli giacciono su una collina a circa un chilometro dal monastero greco ortodosso di San Giovanni Theristis. Si racconta che prima dell'anno 1000 questo monastero fosse una grancia cioè una fattoria con cappella annessa del monastero dell'arsafia. Con la venuta dei Normanni passò alla certosa di Serra San Bruno diventandone una succursale con lo scopo di amministrare Bivongi e Bingi (oggi sotto un unico comune). Bivongi rimase sotto i certosini per oltre 700 anni fino a che non divenne comune ed il vecchio monastero decadde.  Oggi si possono visitare i pochi resti rimasti con una breve camminata che dalla strada portano fino ai ruderi. Il punto in cui sorgono i ruderi permette di godere del panorama sulla vallata sottostante e sul paese di Bivongi. https://goo.gl/maps/jt1S9

Pinacoteca d'arte moderna e contemporanea. La Pinacoteca d’arte moderna e contemporanea “AM International” è nata a Bivongi nel 1998. Istituita con legge regionale al fine di creare un vero e proprio centro di produzione di oggetti d’arte (che non servisse solo e semplicemente a custodire e ad esporre le opere, ma potesse divenire luogo di confronto e di ricerca, anche grazie al contatto diretto con gli autori), la pinacoteca è dotata di un laboratorio di pittura e di uno di ceramica artistica, curati da personale specializzato facente capo all’Associazione Culturale “AM International”. Ingresso gratuito.  https://goo.gl/maps/RGAr1

Fabbrica di molibdeno con impianto laveria.

Mulini ad acqua.

Miniere.

Cave di calcare.

 

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