Guardavalle

Castello Rispoli


Cenni Storici.

Si vuole fondato all'epoca delle incursioni saracene sulla costa.
I turchi lo danneggiarono due volte, nel 1555 e nel 1569, per cui ottenne, ad intercessione del Cardinale Sirleto, che godesse di dieci anni di franchigia delle collette fiscali.
Il terremoto del 1783 vi produsse molti danni, così come quello del 1905. Già casale di StiIo, ne seguì le vicende feudali.
L'ordinamento amministrativo disposto nel 1799 dal Generale Championnet, lo staccava da Stilo e ne faceva un Comune nel Cantone di Satriano. I francesi, per la legge 19 gennaio 1807, ne facevano un Luogo, ossia Università, nel cosiddetto Governo di Badolato.
Disposizione che veniva mantenuta dal decreto 4 maggio 1811, istitutivo di Comuni e Circondari e dalla legge 1 maggio 1816, in virtù della quale Catanzaro ritornava ad essere capoluogo di provincia in vece di Monteleone, e Reggio veniva posta alla testa della costituita terza provincia della regione.
Il periodo barocco ha lasciato importanti tracce nell'edilizia civile e religiosa; nel centro storico i palazzi gentilizi sono impreziositi dalle opere in granito e in ferro battuto, realizzate da abili artigiani serresi.

 Festa Patronale: Sant'Agazio che si festeggia il 7 Maggio

Altre Festività: Palio del Ciucciu

Da Visitare: Chiese, palazzi nobiliari, torre.

Palazzo Sirleto ex Casa. Palazzo del XVII-XVIII sec. Costruito in periodi diversi, la parte che si affaccia sul fiume risale al 1600, mentre la parte che si affaccia sulla piazza è del 1700. Ha una struttura particolare perché nel centro è aperto su un piccolo giardino, mentre gli appartamenti si affacciano intorno.  La facciata è ad intonaco bianco con ornati baroccheggianti. All’interno si possono ammirare, il selciato dell’androne, e la copia in piccolo della cappella gentilizia della chiesa di Sant’Agazio. Il portale è in granito, sormontato da una balconata. I piedritti e l’arco sono caratterizzati da elementi decorativi; i conci all’imposta formano una semplice cornice; delle maschere apotropaiche sono presenti sulla chiave di volta e sui conci di base. Il portone reca l’iscrizione D. PETRUS HOSPITALERIUS A. 1777". https://goo.gl/maps/bd8AY

Spedalieri Palazzo Falletti. Palazzo del XIX sec. Situato al lato della chiesa del Purgatorio e di palazzo Spedalieri, costruito nella metà dell '800. Al suo ingresso due colonne in granito monolitico che incorniciano il portale sempre in granitoe da un portale d'ingresso in bugnato rustico di pietra e laterizi, sormontato dalla grande balconata. Oltre il portale si apre un ampio androne che porta alle cantine e ai piani superiori, inoltre, superando il magnifico cancello in ferro battuto opera di artigiani serresi, si arriva nel giardino pensile che ospita zampilli ed aiuole. https://goo.gl/maps/OCRlQ

Palazzo Salerno. Palazzo del XVI sec. Di origine cinquecentesca. Il suo portale è in granito, sul quale è facilmente riconoscibile lo stemma della famiglia: un leone rampante con una corona e due stelle ai lati in alto ai due lati. Il palazzo ha diversi ambienti che si organizzano su quattro livelli. Ancora oggi ci sono: la macina in ferro per le olive, recipienti in terracotta per il deposito dell’olio, cioè le giare; vi sono anche scaffali in legno con ripiani in stuoia per il deposito dei viveri. https://goo.gl/maps/XGLcA

Palazzo Rispoli. Palazzo del  XIX sec. Residenza di notevole dimensione del 19° secolo a pianta quadrata con due torri circolari negli angoli principali, ha 3 piani di cui uno a croce greca. Il palazzo è di tipologia nobiliare. https://goo.gl/maps/fwoie

Torre Giordano. Si erge in tutta la sua imponenza a metà del Corso Sirleto, mentre le facciate laterali sporgono su Via S. Carlo, Via Indipendenza e Via Progresso. Sul portone d'ingresso fa bella mostra di sé, anche se un pò lesionato, un grosso stemma in travertino raffigurante l’emblema nobiliare dei baroni Crea di Stilo. Questo privilegio fu riconosciuto alla famiglia Giordano perché net 1700 una Clorinda Giordano sposò uno delta famiglia dei baroni Crea. L'ingresso delta torre è posto sulla confluenza di Via S. Carlo e di Via Indipendenza. Le strutture architettoniche dell'ingresso sono rimaste sostanzialmente intatte con i contorni basale e laterale di pietra viva, mentre il grande portone in legno è stato rifatto nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale. Nell’androne dell'ingresso si notano tuttora i grandi soffitti a volta e le pareti laterali che separavano da un lato le stalle per i cavalli e dall'altro le cantine e i magazzini di deposito. Le scale di accesso al primo piano delta torre (di proprietà degli eredi del defunto dott. Gioacchino Giordano) mostrano chiaramente l’impronta delta tecnica costruttiva di origine romana, mediante la posa in opera di lunghi massi levigati di pietra viva per la sezionatura degli scalini. https://goo.gl/maps/efGBz

Torre Cavallara (Vinciarello). Fine XV sec. Fu costruita da Vincio Spedalieri nel 1485.Vincio ebbe l’obbligo di provvedere alla difesa del litorale contro, le incursioni dei Turchi, e perciò edificò la torre Cavallara che noi oggi vediamo. Al piano terra vi era la scuderia per i cavalli, mentre, al primo piano alloggiavano i soldati. Nel ‘700 le scuderie vennero trasformate in magazzini per l’olio: alcune delle giare, in seguito, sono state sistemate all'esterno, nel giardino della torre. Il fabbricato fu parzialmente distrutto nel terremoto del 1783 e poi ricostruito.Sul frontone è murata un’interessante lapide marmorea con la data del 1485 e sul passetto del ponte levatoio è incisa la data del 1756. Accanto alla torre vi era una cappella dedicata a S. Pietro ma oggi restano la pala lignea con l’immagine del Pescatore di Galilea, e la campana bronzea.

Portali. Tardo XVIII sec. inizi XIX sec. Nelle costruzioni di uso civile di antica data domina il granito e il ferro battuto, lavorati da abili artigiani serresi che a Guardavalle, come in altri paesi della Calabria, hanno lasciato un ottimo ricordo di buon gusto e di grande abilità. Nel centro storico, infatti, sono rimasti intatti almeno 35 portali variamente lavorati, risalenti al tardo ’700 e ai primi decenni dell’800. Palazzo Criniti, P. Salerno, P. Sirleto (il più imponente), P. Spedalieri, P dei Notari, P. Trua, P. Falletti, P. Rispoli, P. Ritano.

Museo arte, mestieri e civiltà contadina Pietrarotta. Il museo espone in progress oggetti della civiltà contadina ed ospita una sezione dedicata alla storia dell’arte e dei mestieri calabresi e sorge nel contesto del complesso agrituristico Fassi. La struttura realizzata nel rispetto della costruzione e dell’arte contadina dell’epoca.L’ampio terrazzo con vista panoramica antistante il museo, viene utilizzato per fiere, eventi folkoristici e musica dal vivo. L’area circostante è attrezzata con gazebi dove sono esposti tutti gli utensili e le attrezzature dell’arte dei mestieri e della civiltà contadina.

Chiesa Matrice o di Sant'Agazio o del Rosario. Incerto, pre - XVI sec. Non si sa quando venne costruita ne a chi fosse dedicata. Nel 1548 venne portata da Squillace la reliquia di sant’Agazio, per questo motivo la chiesa dal 1632 venne intitolata al santo. L’edificio sacro subì poi vari cambiamenti. La facciata ha influenze neoclassiche (architetto Muzzà di Serra San Bruno). Il portale centrale in granito è settecentesco. Sulla cornice della trabeazione vi è scolpita la data del 1608. L’interno in stile barocco è ad una sola navata. Il soffitto è decorato con affreschi dell’ottocento che riproducono scene bibliche e il martirio di sant’Agazio (patrono di Guardavalle). La chiesa ha tre cappelle: quella di sant’Agazio, quella del rosario e quella dell’Immacolata. L’interno ospita diverse statue. https://goo.gl/maps/mGSFU

 Chiesa di San Carlo. XVII sec. Carlo Borromeo è il Santo della famiglia Sirleto e il vescovo Fabrizio spende 60 mila scudi per erigergli una chiesa nella sua città di Guardavalle. Non è mai stata completata (forse per la morte del vescovo) ma, dalla rilettura delle sue parti strutturali e architettoniche si deduce che molto più vaste sarebbero state le sue dimensioni. Da ciò si arriva alla conclusione che, la facciata attuale non è altro che, il risultato di un rimedio preso in seguito all’impossibilità di completare l’opera originale voluta dal vescovo Fabrizio Sirleto. https://goo.gl/maps/c4Qrn

Palazzo Sirleto. Fine XVI sec. inizi XVII sec. Nella parte più alta dei paese sorge Palazzo Sirleto, costruito tra la fine dei ’500 e l’inizio dei ’600 dal nipote del Cardinale Sirleto, Fabrizio. Dei quattro lati che dovevano costituire il palazzo ne è stato costruito solo uno, in puro stile rinascimentale. Doveva essere un grande complesso architettonico, forse un seminario, che avrebbe attirato l’interesse dei mondo culturale. https://goo.gl/maps/PJxGG

Chiesa Madonna del Carmine. Pre XVII sec. E' una costruzione seicentesca costruita in un'epoca anteriore alla data riportata sulla porta principale (1686). L'ingresso avviene attraverso due semplici portali, intagliati da artigiani serresi (in quello laterale troviamo lo stemma di casa Sirleto). Il portone principale è in granito, gli stipiti hanno forma lineare con la base decorata a fiori. L'architrave è decorato a volute e fiori e al centro si trova una testa alata. Retto da due mensole, si trova il timpano, spezzato nel centro dove è collocata una croce con piedistallo su cui è scolpita la data. La cupola della chiesa è decorata con affreschi ottocenteschi che riportano alcune scene bibliche. https://goo.gl/maps/tJ52I

Palazzo Criniti. XV sec. Una delle costruzioni nobiliari più antiche di Guardavalle. Il suo portale esterno è in granito con arco a tutto sesto ornato di volute.La chiave di volta è una maschera apotropaica. Il portone interno è sormontato dalla testa di un angelo alato con sopra lo stemma della famiglia.Sotto lo stemma, quasi illeggibile, c’è una data: 1492. Al piano inferiore, una delle stanze possiede un soffitto ornato con pitture, scene di vita quotidiana. Mentre il piano superiore è arredato con i mobili originali, risalenti al 1800. La cosa più singolare di questo palazzo era il passaggio sotterraneo che un tempo collegava segretamente quest’edificio con quello della famiglia Spedalieri. https://goo.gl/maps/lwLSm

 Palazzo Ritano. Ha un magnifico portale con decorazioni di stile neoclassico. Il granito che lo circonda ha una decorazione a bugnato a punta di diamante. Il portone è sormontato da un elegante balcone poggiato su robuste mensole dello stesso materiale sulle quali si trovano scolpite alcune maschere.Ai lati del portale ci sono due anelli di ferro inseriti in rosoni ai quali venivano legati asini e cavalli. .  https://goo.gl/maps/9PxHD 

Ex Palazzo Quaranta – Guido. Assai singolare è la storia del portale dell'ex Palazzo Quaranta - Guido: infatti ha ben due chiavi di volta! Fino ad alcuni decenni fa era un portale in granito come tanti altri, con una sola chiave di volta, che dava accesso ai magazzini dei piani inferiori ed alle abitazioni dei piani superiori. Quando i magazzini furono usati come frantoio dovevano permettere il passaggio dei camion e così il portale fu allargato per permetterne il passaggio. La chiave di volta, però, era spostata, così il capomastro Guido ne formò una nella posizione opposta, simile alla prima. La finta chiave fu fatta in cemento ma a stento ci si accorge della differenza. Questo portale suscita molta curiosità in tutti quelli che visitano il paese.

Ex Cappella Sirleto. Proprietà privata – ruderi. https://goo.gl/maps/jVNuf

Ruderi Chiesa S. Antonio. in stato di forte degrado.  https://goo.gl/maps/r7Hin

Chiesa Santa Rita. https://goo.gl/maps/yOYb5

Chiesa Santa Maria. https://goo.gl/maps/UhNyi

Castello Rispoli. Proprietà privata. https://goo.gl/maps/UVPOq

 


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