Badolato

Cenni Storici.

Le origini di Badolato si devono a Roberto il Guiscardo (1080) il quale fece erigere un castello fortificato. Badolato superiore toglie il fiato. Arrivando di sera salendo lentamente tra le curve ad un certo punto sembra di andare indietro nel tempo o meglio di entrare in uno di quei presepi perfetti che i “maestri” realizzano a Natale. Il colpo d’occhio è da cartolina, ma arrivando poi dentro il paesino la sorpresa è ancora più grande. Quello che si vede è una perfetta rappresentazione di eccellenza e decadimento. La storia recente del piccolo centro è particolarmente interessante. Flagellato da diversi terremoti il piccolo borgo nel 1951 è stato colpito da una devastante alluvione che ha letteralmente “ucciso” il paese. In quell’anno è come se la vita di Badolato si fosse fermata, lasciando un quadro che potrebbe far pensare ad un paese fantasma. Gli abitanti vanno via e quello che resta sono case vuote e diroccate. Nel 1986 il piccolo borgo arriva sulla ribalta nazionale perché viene ufficialmente messo in vendita e attira l’attenzione di vari esponenti del mondo culturale italiano. Ma non sarà questo a far rinascere Badolato bensì il mondo del sociale. In un primo momento i ragazzi della comunità Mondo X, con problemi di tossicodipendenza, che risiedono nella attigua zona del convento degli angeli, si impegnano nel recupero di una parte del paese. La vera nuova ondata di linfa vitale arriva peró grazie al Progetto CIR (Centro Italiano Rifugiati), nell’estate del 1997 uno sbarco clandestino particolarmente imponente viene registrato sulle coste calabresi.460 persone. Tra loro ci sono ben 266 Kurdi che decidono di andare a vivere proprio a Badolato. Da questo momento si assiste ad una vera e proprio storia di integrazione perfetta, tra i pochi residenti del paese ed i “nuovi” residenti, il paese riprende vita e ricomincia ad attirare l’attenzione dell’Italia.

Festa Patronale; San Nicola da Avellino che si festeggia il 10 Novembre

Festività: Riti della Settimana Santa; Festa di Santa Caterina d'Alessandria (25 novembre); Festa di Sant' Andrea Avellino  (10 novembre)

Mercato:  Lunedì

Da Visitare:

Chiesa del Monastero di San Domenico. XVII sec. Dedicata alla Madonna del Soccorso,era nel XVII secolo un Monastero, gestito dai frati domenicani. La Chiesa è stata ricostruita in due tempi a causa dei due terremoti (1738-1783). Lo stile usato è il barocco e il materiale utilizzato il granito locale che servì alla costruzione dell’intera chiesa tranne la facciata che rimase inalterata. La chiesa presenta una sola navata e la sua architettura ha una propensione verso l'alto. Le opere di importanza custodite in questa parrocchia sono gli altari, quello centrale del 1700 in marmi policromi e i due laterali uno in marmo l'altro in gesso; l'affresco dell'abside raffigurante l'incontro della Madonna con l'arcangelo Michele; l'opera di S.Colloca che ritrae la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina a simboleggiare le due confraternite. L'edificio è attualmente interdetto al pubblico a causa del parziale crollo del tetto avvenuto giorno 29/10/15. La Chiesa era stata ed è oggetto di un progetto di restauro di € 220.000,00 che avrebbe dovuto interessare fin da subito proprio l’intero tetto. L'appalto ora sembra esser stato già espletato dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali della Calabria. https://goo.gl/maps/mqkpN

Chiesa Maria SS.ma Immacolata. XVII sec. La splendida chiesa dedicata all'Immacolata è situata oltre la porta est del paese, sul poggio, sovrastante due torrenti, dal quale lo sguardo può spaziare da Capo Colonna fino a Punta Stilo. Iniziata nel 1686 ha un portale in granito attribuito agli scalpellini di Serra San Bruno.  L'interno, con volta a botte, è caratterizzato da stucchi policromi sempre opera di artisti serresi. Fra i suoi elementi sono di indubbio valore artistico: l'altare maggiore in marmo bianco, il pavimento in maiolica e gli argenti di artisti napoletani. L'edificio presenta uno degli esempi più importanti del seicento della Calabria: la sua cupola, che all'esterno finisce con una lanterna a forma di stella ricoperta da tegole in terracotta.Un tempo, quando Badolato fu soggetta alle invasioni straniere e ai saccheggi, le Chiese diventarono un mezzo di comunicazione, servendosi dei rintocchi degli alti campanili. Proprio per la sua posizione, le prime a dare l’allarme erano le campane della Chiesa dell’Immacolata. https://goo.gl/maps/mEbeh

Chiesa Matrice del SS.mo Salvatore. XVIII sec.  La chiesa, costruita nel 1218, sorge quasi di fronte a Palazzo Caporale sede del comune.Di impianto normanno, l'edificio fu rifatto nel XVIII secolo.L’interno conserva l'Altare del Sacramento in marmi policromi e due busti in legno di S. Andrea Avellino, patrono del paese, e di S. Francesco di Paola. https://goo.gl/maps/inDqn9ffJGr

Chiesa Maria SS.ma degli Angeli e Convento Francescano. XVIII sec. Si trova accanto a un convento francescano circondata da ulivi. L'impianto attuale risale al XVIII sec. Nella facciata spicca il portale in pietra realizzato da maestri serresi. Il complesso, costruito a partire dal 1605, per licenza di papa Clemente VIII, dopo varie vicissitudini fu riaperto nel 1736 dai Francescani riformati con ulteriori lavori che si completarono nel 1750 con l’erezione del Campanile a torre. Pare vi abbia dimorato Fra Diego da Careri che vi lasciò una delle sue opere più importanti: una fastosa pala d’altare in legno scolpito ed intagliato che mostra la Madonna degli Angeli tra i SS. Francesco d’Assisi e Ludovico, frutto, secondo una tradizione orale, dell’apparizione della Madonna che gli disse “ scolpiscimi, o Diego”. Di notevole interesse, pure, un crocifisso, il pulpito ed il coro ligneo. Oggi non vi risiedono più i frati, ma è affidato ai ragazzi della “Comunità mondo X”. Il complesso è oggi sede della "Comunità mondo X". Le visite, a parte del complesso, sono possibili solo se previamente concordate. https://goo.gl/maps/WgkFfhPQDF52

Villa Fortificata Baroni Gallelli. XIX sec. La dimora in stile neogotico fu costruita in contemporanea alle scuderie, ed è un tipico esempio di residenza nobiliare fortificata, commissionata da quell’aristocrazia meridionale di tradizione terriera, che ancora nel diciannovesimo secolo, per difendersi dalla minaccia del brigantaggio, ne assegnava la progettazione a valenti architetti, e abili maestranze. Commissionata a due architetti toscani, dal barone avv. cav. della corona d’Italia don Giuseppe Gallelli attorno al 1853, la dimora ha infatti caratteristiche difensive care al medioevo, difesa da quattro imponenti torri sormontate da merli, e potenziata da sette feritoie per ogni torre, fino a un totale di 28. La struttura ottocentesca fa parte della tenuta di Pietra Nera e si trova all'interno un parco di 10 ettari.  La residenza e le scuderie sono rimaste praticamente fedeli al progetto originario, mentre l’ edificio della servitù ha subito modifiche nei magazzini del piano terra. Il parco infine negli ultimi 20 anni è stato ampliato, aggiungendo a quello secolare, anche zone moderne con strutture e attrezzature per il tempo libero. Proprità privata. Attualmente azienda agricola e agriturismo. La tenuta svolge attività di club's a sfondo sportivo e culturale. https://goo.gl/maps/u0hKO

Chiesetta Madonna della Sanità o di San Isidoro. XI sec. Il Santuario Maria Santissima della Sanità, di origine basiliana, si trova sul monte San Isidoro a circa 3 Km dal centro di Badolato. Nel secolo XI il luogo si trovò in estremo abbandono come tanti altri cenobi basiliani e affidato ad un contadino di nome Isidoro. Anch’egli in seguito alla morte della moglie iniziò però a disinteressarsi alla custodia a causa anche delle cure da prestare al figlio gravemente malato. Una notte però la Vergine gli apparve in visione tendendogli delle ciliegie e ordinandogli di farle mangiare al figlio ammalato e di edificare in quel luogo una chiesa in nome della Madonna della Sanità. Egli non tergiversò e diede subito le ciliege al figlio il quale si svegliò la mattina successiva completamente guarito. Proprio in seguito a questo accadimento miracolo venne eretto il santuario. Le visite sono possibili solo se previamente concordate o durante le date in cui si festeggia la santa: il 26 luglio e il 2 agosto. La chiesa presenta piazzale anteriore e posteriore con area pic-nic ora in stato di abbandono.  https://goo.gl/maps/rMKBvWa7qv82

Cinta Muraria. XI sec. Il borgo sin dalle origini ebbe scopi eminentemente difensivi, come testimoniato dalla cinta muraria e dal castello (che oggi non esiste più e al cui posto oggi si trova piazza castello) risalenti al XI secolo circa.

Chiesa parrocchiale di Santa Caterina d' Alessandria. XI sec. La chiesa di Santa Caterina di Alessandria d’Egitto è di origine medievale a navata unica ed abside, portale in pietra a modanature e con altare e soffitto con rifacimento barocco. La peculiarità della chiesa sta nell’inversione dell’asse architettonico originario: quello che una volta era l’ingresso è stato trasformato in zona presbiteriale dove oggi possiamo ammirare l’altare maggiore, scolpito secondo la tipica fattura calabra, e una pala d’altare di un pittore di particolare pregio. L'edificio conserva l’immagine più antica di Badolato: un affresco del XV sec. di Santa Caterina d’Alessandria: considerata nel Medioevo, dopo la Vergine, l’oggetto femminile di culto più importante in tutto il Mediterraneo.
L’icona, restaurata di recente, misura un metro per un metro e venti e rappresenta la Santa nell’iconografia classica di una vergine col capo velato. Le visite sono possibili solo se previamente concordate o durante i festeggiamenti della santa dal 21/11 al 25/11.  https://goo.gl/maps/brAGmH29bW92

Chiesa della Provvidenza. https://goo.gl/maps/9yKYrStuH4x

Palazzo Menniti. XVII sec. Presumibilmente nel XVII secolo era un monastero di monache si mostra oggi come un vasto edificio. La sua facciata, alterata da recenti cattive modifiche, esibisce una gran loggia in pietra, certamente la più bella di Badolato, è un grandioso portale lapideo di enormi proporzioni in 33 conci bugnati artisticamente esemplari. Sopra di esso c’è un ampio lucernaio ovale in pietra.

Palazzo Municipio Caporale. XVII sec. Ora sede del Comune, fu costruito nel 1645 circa, ha tutte le migliori caratteristiche dell’architettura badolatese del tempo, e ancora oggi incanta per l’armonia dei volumi. L’ornamento più bello e prezioso del palazzo è il portale di pietra di vaste proporzioni, di notevole valore artistico, in 27 elementi accuratamente scalpellati. https://goo.gl/maps/nmnP7dUTTJ82

Palazzo Paparo. XVII sec. Di proprietà dei baroni Paparo il palazzo risale al 1600 e fu successivamente ampliato alla fine del 1700. L’ultimo piano fu distrutto da un incendio alla fine degli anni ‘80. L'edificio include una cappella privata, una corte aperta interna, un piano seminterrato ad arco un tempo usato come cantina. Elementi di particolare pregio sono l’ingresso principale un bel portale in granito con colonne di circa 5 mt e la scalinata interna. Proprietà privata.  https://goo.gl/maps/jjec3EQN9yy

Torre Campanaria. XVI sec. La "torre antica" un tempo svolgeva il compito di torre d'avvistamento per avvisare su possibili attacchi dal mare o su altri pericoli. L'edificio passo poi a essere "torre campanaria"detta pure "torre delle ore" perché anche mediante un orologio comunicava alla gente l’inesorabile trascorrere del tempo. La struttura un tempo raggiungeva i 26 metri ed era fornita di tre campane due delle quali sono ancora a Badolato e fanno parte del nuovo campanile della Chiesa Matrice. Si hanno notizie di un restauro, nel secolo XVIII (dopo il terremoto del 1783), rimase lì sino al 1934 ("XII"), quando fu "demolita per ragioni di incolumità pubblica nel suo ultimo piano". https://goo.gl/maps/gZRuB6TJ9rj

Chiesa di Santa Maria in Crignetto. XVIII sec. (1728). https://goo.gl/maps/8QAajTrHMgP2

Chiesa San Nicola. XI sec. (1239). https://goo.gl/maps/YAC9EMPEDcH2

Chiesa San Rocco. XVI sec. (1548). Le visite sono possibili solo se previamente concordate. https://goo.gl/maps/DmPWzAEHQ2x

Palazzo Gallelli nel centro storico. Proprietà comunale. https://goo.gl/maps/o3dUKuphgv72

Chiesa dell'Annunziata. XVII sec. (1654). https://goo.gl/maps/GUd2McJRBTM2