Polia

Chiesa  dell'Immacolata


Cenni Storici.

Alcuni resti archeologici fanno risalire la nascita di Polia tra il V e l’VII secolo a.C.
Dall’analisi dei reperti rinvenuti nel territorio si ipotizza, infatti, che il borgo si trovava al centro della via di comunicazione che partiva dai maggiori porti della Grecia e del Medio Oriente, che approdava a Squillace e traversando l’Appennino permetteva di raggiungere la città di Roma. A Polia, grazie alla posizione centrale, aperta un’università come si può ricavare da alcuni reperti greci che riportano l’effige dell’università con scritto Poleis. La tradizione vuole che S. Pietro, nel suo peregrinare da Gerusalemme ad Atene alla volta di Roma, passò per Polia, ove annunciò la “Buona novella”. Il suo passaggio fu sottolineato dalla comunità attraverso l’edificazione di una chiesa a lui dedicata, nella vallata detta “Jammene” (dal greco iama-enes). Come molte città calabresi il terremoto del 1783 distrusse Polia, che allora contava circa 2.135 abitanti. Lo sciame sismico, dalla durata di circa due mesi, distrusse ogni cosa, facendo scomparire la Polia greca, che aveva resistito per circa duemila anni ad invasioni e saccheggi. Dalle macerie della vecchia Polia nacque l’odierno paese composto da quattro frazioni e due contrade. La festa patronale, San Enrico si festeggia il 15 luglio mentre altre festività degne di nota sono la festa di San Rocco (16 agosto), la mostra dell’artigianato con rappresentazioni artistiche e l’estemporanea di pittura. Da Visitare: alcuni palazzi ottocenteschi, le Chiese di Loreto, Vergine Maria, S. Nicola di Bari, alcune chiese rupestri (S. Croce e Pedadace, Grotte Tragladite, Tre croci); Ruderi di Polia Vecchia.

Festa Patronale, San Enrico che si festeggia il 15 Luglio

Altre Festività: Sagre varie; Festa di san Rocco (16 agosto); Mostra dell' artigianato con rappresentazioni artistiche; Estemporanea di pittura.

Da Visitare: Alcuni palazzi ottocenteschi, le Chiese di Loreto, Vergine Maria, S. Nicola di Bari ( vincolo Soprintendenza), alcune chiese rupestri (S. Croce e Pedadace, Grotte Tragladite, Tre croci); Ruderi di Polia Vecchia.

Chiesa dell'Immacolata.  XVII sec. La più antica chiesa di Polia, che risale al 1605. Fu danneggiata dai terremoti del 1783 e del 1908; al suo interno si conserva una statua lignea del XVII secolo, un messale di grande prestigio e si ammirano numerosi altari adornati da artistici capitelli e belle cornici. https://goo.gl/maps/dgsXA

Chiesetta Santa Croce. XVIII. La chiesetta di Santa Croce sorge a 700 m di altezza. Costruita nel 1732, ricostruita negli anni trenta, è stata recentemente restaurata. In essa si ammira un’antica Croce scheggiata dalla moltitudine di fedeli richiamati dalla miracolosità del Sacro Legno. Si raggiunge percorrendo una comoda arteria che parte dalla frazione Cellia, lungo la quale è possibile ammirare una caratteristica Via Crucis in bronzo dell’artista Fortunato Gaccetta.  https://goo.gl/maps/n2LeV

Grotte Trogloditiche. Nel secolo scorso in seno al territorio comunale sono stati rinvenuti vari esempi di grotte trogloditiche. Si tratta di caverne con le caratteristiche entrate a bocca di forno scavate nelle pareti tufacee della collina, sotto Trecroci. Lo stazionamento dei cavernicoli a Polia ci viene confermato dai manufatti di selce, affiorati qua e là in gran numero a seguito dei frequenti sconvolgimenti sismici che hanno sconquassato il territorio. https://goo.gl/maps/1voKY

Chiesa San Nicola.    https://goo.gl/maps/fNQHi

Chiesa San Enrico Imperatore.  https://goo.gl/maps/6U86S

Palazzo Molè (Trecoci). Nella frazione Trecroci, in via Loreto si nota palazzo Molè costruito alla fine del 1700. Di fronte si può ammirare un artistico Arco antico con belle linee architettoniche e capitelli risalente al 1500. https://goo.gl/maps/JRLvp

Palazzo Molè (Poliolo). IXX sec. Costruito intorno alla metà del 1800. In uno stanzone adiecente a quella costruzione esiste ancora la "Filanda" dove si lavoravono la seta, la canapa, il lino e la lana.  https://goo.gl/maps/laEqD

Palazzo Amoroso.  Posto di fronte alla chiesa della Madonna il Loreto è palazzo Amoroso adornato di classici capitelli ed edificato dopo il terremoto del 1783. E’ la più grande e più antica costruzione di Polia. La facciata principale è abbellita da capitelli di gusto elaborato e mascheroni apotropaici. Annessa al palazzo c’è un’antica filanda.  https://goo.gl/maps/7u8KE

Museo Gaccetta. Raccolta di quadri e sculture dell'artista Gaccetta.  https://goo.gl/maps/TneSk