Pizzo Calabro

          

                            Castello Aragonese o  Castello Murat

Cenni Storici.

Situato su un costone roccioso a picco sul Tirreno, sul litorale del Golfo di S.Eufemia, il paese venne fondato, secondo alcuni, sul sito dell'antica Napitium. Nel XIV secolo divenne feudo di Ruggero di Lauria e in seguito dei Sanseverino, dei Ruffo e di altre potenti famiglie. La costruzione del castello di Pizzo è legata agli eventi storici del periodo aragonese. Nel 1487 re Ferdinando I d'Aragona inviò in Calabria ordinanze al fine di ridurre all'obbedienza alcune terre del principe di Bisignano e di fortificare alcuni castelli marittimi in vista di una temuta invasione angioina, ad opera di Carlo VIII. Quindi la vera causa della costruzione del castello non fu la necessità di far fronte alla minaccia turca, ma la volontà di creare un caposaldo fortificato in cui vi fossero uomini fidati in un territorio il cui feudatario si era ribellato al sovrano. Secondo alcuni storici fu il re Napeto a decidere di fermarsi lungo questo tratto del litorale. La scelta, sempre secondo questa ricostruzione, cadde su questa terra per l'abbondanza dell'acqua e per la ricchezza dei boschi e dei campi. Nel 1221 Ruggero il Normanno vi costruì una residenza di caccia nella quale pare sia stato ospitato S. Antonio di Padova. Il centro fu poi occupato da una colonia di monaci basiliani (1363) e da alcuni pescatori di corallo provenienti da Amalfi. I documenti ufficiali, tuttavia, risalgono al 1380 quando da villaggio, Pizzo, iniziò a trasformarsi in un importante centro urbano. Sotto la dominazione angioina fu dotato di mura di cinta e di due bastioni. Uno di questi fu poi inglobato dal possente castello fatto costruire dagli Aragonesi (1480). Nel XVI secolo fu sede di una famosa accademia letteraria detta "Degli intriganti". Nel 1505 fu venduta alla famiglia de Mendoza dalla quale, infine, passò ai Silva, fino all'eversione della feudalità nel 1806. Il 13 ottobre del 1815 nella fortezza napitina fu fucilato il re Gioacchino Murat, cognato di Napoleone. Prigioniero nelle carceri del castello fu ucciso sul terrazzo della roccaforte da un plotone di esecuzione al comando dei baroni Trentacapilli e Tranquillo. Il racconto di quei drammatici momenti rivelò il coraggio di Murat che volle impartire personalmente l'ordine di sparare chiedendo, però, di essere colpito al petto lasciandogli il volto indenne. Quella stessa notte il suo corpo fu seppellito nella locale chiesa di San Giorgio in una fossa comune nella quale venivano gettati, anche, i morti per colera. I suoi resti sono da allora rimasti a Pizzo anche se irriconoscibili perché coperti da calce viva per paura di contaminazioni. Nel 1861 il paese divenne circondario marittimo con giurisdizione su una vasta area che da Scilla si estendeva fino ad Amantea. Questo per via della pescosità del mare e per la ricchezza del corallo. Il paese, inoltre, era dotato di un porto naturale con grandi magazzini in pietra arenaria. La sua favorevole posizione era l'ideale per l'approdo delle navi. Pizzo divenne così meta preferita di velieri provenienti dal napoletano. Da questo scalo, naturalmente, partiva l'olio d'oliva prodotto nella zona, i manufatti ferrosi delle fonderie di Mongiana, i tessuti lavorati dalle donne calabresi e numerose spezie. La decadenza di quel porto iniziò nei primi decenni del Novecento per via della concorrenza del vicino porto di Vibo marina conosciuto come "porto di Santa Venere".

 

Da Visitare: Antichi resti di necropoli ed antica strada borbonica; chiesetta di Piedigrotta scava nel tufo; castello Aragonese; chiese rinascimentali e barocche, un centro storico con una parte ottocentesco signorile ed un’altra di pescatori; antica tonnara di recente ristrutturazione; museo Murattiano

Festa Patronale, San Giorgio Martire che si festeggia il 23 Aprile

Altre Festività: Distribuzione pasta e ceci in onore di San Giuseppe (19 marzo); Festeggiamenti in onore della Madonna di Piedigrotta (Luglio); Varie sagre: tonno, strangugghi, zeppole; Sagra del "Tartufo di Pizzo" (12 Agosto)

Mercato: Domenica

Chiesetta di Piedigrotta. La chiesetta di Piedigrotta interamente scavata nel tufo di una grotta naturale presso la scogliera di Piedigrotta, presenta le caratteristiche sculture ricavate dal tufo. Bisogna scendere una scalinata in granito locale e incamminarsi lungo un sentiero da dove si possono ammirare le due sponde del Golfo ed una scogliera arenaria molto suggestiva. Si tratta di una grotta scavata nel tufo che si estende in tante direzioni; le stalagmiti sono diventate delle colonne che sono state scolpite e trasformate in bellissime statue. Al suo interno una serie di arcate e pilastri naturali separano le diverse cappelle che contengono diverse statue che rappresentano le diverse fasi della vita di Gesù, dei santi e della Madonna, oltre ad altre opere che richiamano la natività. Il momento migliore per visitare la chiesa è al tramonto, allorquando i raggi del sole, penetrando nella grotta attraverso delle finestrelle e illuminando le statue, creano con il buio del suo interno un contrasto luce ombra molto suggestivo. https://goo.gl/maps/SLmc6

Chiesa Matrice di San Giorgio. Aperta al pubblico nel 1632, è molto importante perché all’interno conserva le ossa di Murat. Al suo interno conserva inoltre una statua marmorea della Madonna del Popolo, opera cinquecentesca della scuola del Gagini; un San Francesco d’Assisi, scultura in marmo della stessa scuola, un Sant’Antonio di Padova, in marmo bianco di Carrara, ascrivibile a scuola siciliana gaginesca del ‘500; una S. Caterina d’Alessandria, scultura in marmo cinquecentesca, un crocifisso ligneo, tradizionalmente detto “Il Padre della Rocca” proveniente da Rocca Angitola, città distrutta dal terremoto del 1614. Pregevole la cappella reale, fatta costruire da Ferdinando II di Borbone nel 1832.  https://goo.gl/maps/RqOX8

Chiesa Maria SS. delle Grazie, detta "Dei Morti". XVII sec. (1651 inizio edificazione). La chiesa di Maria SS. delle Grazie sorge a pochi passi dalla Piazza, lungo la discesa denominata “Calata dei Morti”, la struttura è unica ed è conosciuta anche come Chiesa dei Morti perché ancora in essa sono conservati i resti dei frati del Convento dei Basiliani che venivano inumati nelle chiese. Detta Chiesa dei Morti per via della cripta, che ospita una fossa sotterranea caratterizzata da numerose nicchie che ospitano scheletri seduti o verticali, mantenuti da un gancio. In questa chiesa, con bolla del papa Alessandro VII, del 20 Aprile 1665, ebbe sede la Confraternita di Maria SS. Delle Grazie, che poi si trasferì in un attiguo oratorio, nella ricorrenza della festa del Patrocinio della Beata Vergine,  nel 1771.  La chiesa del Purgatorio e l’Oratorio dell’Arciconfraternita di Maria SS. delle Grazie, sorgono in un’unica costruzione meglio conosciuta come “Chiesa dei Morti”, poiché in essa, il 2 novembre, si commemoravano i defunti, prima che venisse imposta la legge istitutiva dei cimiteri. https://goo.gl/maps/NUvkA

Chiesa dei S.S. Martiri del Purgatorio o dei Marinai. XVII sec. Fondata nel 1651 dalla classe dei marinai e dei pescatori, per statuto, annoverava un’associazione detta “PIA MONTE” che aveva come impegno fondamentale, oltre all’arricchimento del sacro luogo con pregevoli arredi religiosi, quello di mutuare soccorsi ai più bisognosi. Le entrate provenivano dalle rette che pagavano i marinai e i pescatori di Pizzo, in stretto rapporto con i noli dei velieri che transitavano nel locale porto e con la parte spettante al “PIO MONTE” di tutto il pesce pescato e venduto.  Contiene un notevole ed ampio campionario di opere d’arte dei valenti pittori Grillo e Zimatore come: L’incoronazione di Maria SS. - La pesca miracolosa e il soccorso delle anime del Purgatorio ai naufraghi.  Vi sono le statue di S. Rocco, Madonna dell’Assunta, Cuore di Gesù, e un Crocifisso, tutte in legno. La chiesa del Purgatorio e l’Oratorio dell’Arciconfraternita di Maria SS. delle Grazie, sorgono in un’unica costruzione meglio conosciuta come “Chiesa dei Morti”, poiché in essa, il 2 novembre, si commemoravano i defunti, prima che venisse imposta la legge istitutiva dei cimiteri. https://goo.gl/maps/iMgjS

Castello Aragonese o Castello Murat. XV Sec. (dal 1486 al 1492). Costituito da un massiccio corpo quadrangolare con due torrioni cilindrici angolari di cui la torre grande, detta torre “Mastra”, è di origine Angioina (1380 circa). Castello dediato a Murat dove venne fucilato; all'interno vi sono ricostruzioni storiche e testimonianze di quei tragici avvenimenti. https://goo.gl/maps/12nSz

Fontana del Commercio. 1864. Costruita, come quella di "Garibaldi", col granito proveniente dal basamento di una statua equestre in marmo di Ferdinando I di  Borbone in trionfo, opera forse di Canova o di Suoi allievi, distrutta nel 1860. https://goo.gl/maps/uIQtn

Convento dei Minimi di San Francesco di Paola. XVI sec. Nell’anno 1578 la cittadina di Pizzo fu colpita da una grave pestilenza, gli infettati venivano posti in dei lazzaretti dove erano assistiti amorevolmente da vari religiosi e religiose tra i quali si distinse per la sua esimia carità il P. Virgilio Milezio dell’Ordine dei Minimi di S. Francesco di Paola.I Pizzitani come segno di perenne gratitudine innalzarono una chiesa in suo onore con annesso un convento per i Padri Minimi. https://goo.gl/maps/3oeWh

Fontana Vecchia o Garibaldi. Esisteva già nel 1571. «Fontanavecchia”, dal 1866 chiamata “Fontana Garibaldi”, allorquando (fù restaurata ed abbellita con una facciata di granito grigio). L’acqua che scorre dalla “Fontanavecchia” è del colore del ferro perchè sorge a monte da un filone di roccia ricca di questo minerale. Il suo sapore ed il suo contenuto di ferro è molto alto. Anche il suo singolare sapore è ferroso, quindi probabilmente poco gradevole per il palato di chi non è aduso a gustarla, ma non per questo essa perde le sue qualità di potabilità e curative. https://goo.gl/maps/mVgzl

Chiesa Madonna del Carmine. XV sec. La Chiesa del Carmine certamente è la più antica Chiesa di Pizzo. Pur non avendo una data certa della sua costruzione, pare che questa risalga al XV secolo, iniziata da una confraternita di Carmelitani sui resti di una cappella votiva, eretta dai pescatori di corallo amalfitani nel cuore del centro storico. Originariamente Chiesa di Maria SS. delle Grazie, di cui si conserva il quadro (sec. XVIII) sull'altare maggiore, fu poi dedicata al culto della Madonna del Carmelo. Vi era annesso l'antico ospedale, oggi distrutto. Si conservano: statue lignee (sec.XVII e inizi sec. XX) di ottima fattura; statua marmorea (prima metà del sec. XV); tela (sec.XVII) di autore ignoto; dipinti (sec.XX) di G. Murmura. La Chiesa è stata gravemente danneggiata da un incendio nel 1995 è stata restaurata recentemente. https://goo.gl/maps/VvENE

Casa Benedetto Musolino. XVIII sec. Edificio in cui nacque Benedetto Musolino. Palazzo Musolino è certamente il palazzo privato più importante di pizzo sia sotto l’aspetto architettonico che storico. Sorge in Via delle Grazie e si affaccia su Piazza della Repubblica. Eretto intorno al XVIII sec. su ruderi di un vecchio convento basiliano, è formato da un piano terra più due piani divisi da cornici marcapiano. Finestre e balconi di forma rettangolare, sovrastate al secondo piano da  timpani in mattone alternativamente triangolari e semicircolari, conferiscono al complesso, dinamismo, equilibrio, armonia. Stanze ampie ed eccessive che oggi raccolgono l’archivio di Benedetto Musolino. Sono le stanze di questo palazzo i testimoni oculari del pensiero e delle azioni di buona parte della storia risorgimentale della Calabria. Benedetto Musolino (Pizzo, 8 febbraio 1809 – Pizzo, 15 novembre 1885) è stato un patriota e politico italiano. Dopo avere ricoperto la carica di deputato per sei legislature consecutive, fu eletto senatore del Regno d'Italia nella XIV legislatura. https://goo.gl/maps/Vf4dd

Chiesa San Rocco e San Francesco di Paola. Costruita nel 1579. La Chiesa, situata a breve distanza dalla Chiesa del Purgatorio, era inizialmente dedicata solo a San Rocco, ma aveva annessa anche la struttura del Convento dei Minimi e così iniziò ad essere dedicata dalla popolazione ad entrambi i santi, modifica che è stata istituzionalizzata da un decreto del Presidente della Repubblica del 1973. Il complesso è stato ricostruito dopo il terremoto del 1908. All’interno della chiesa possiamo ammirare, illuminati attraverso gli stupendi vetri decorati a mosaico, il prezioso fonte battesimale in marmo, la statua del Sacro Cuore di Gesù, l’opera raffigurante la Madonna di Pompei, l’altare maggiore con l’opera Madonna del Miracolo, meravigliosa ma di autore ignoto. Inoltre è molto bella la Cappella del Santissimo Sacramento. La chiesa di San Rocco comunemente detta di "San Francesco di Paola" fu costruita nel 1579 per voto fatto dai pizzitani, in seguito al colera che in quegli anni infierì nella nostra contrada. Il terremoto del 1905 in parte distrusse la parte superiore della struttura muraria alta della Chiesa, per cui la stessa è stata riedificata. https://goo.gl/maps/R14iu

Chiesa di San Sebastiano. XVII Sec. La Chiesa dell'Arciconfraternita del Nome SS. di Maria  è da tutti conosciuta come la Chiesa di San Sebastiano ed è stata costruita e voluta dalla classe degli artigiani " Maestranze " di Pizzo nel XVI secolo ed alla sua costruzione contribuirono anche i pescatori di corallo provenienti dal napoletano. E' possibile ammirare stucchi, fregi, ori e varie opere d'arte degli artisti Calabresi. Le tre porte in bronzo illustrano il dogma Trinitario (Padre, Figlio, Spirito Santo) che alludono ai concetti di Luce, Verità, Vita. Interessante gli stalli in noce intagliati del XVIII Sec. https://goo.gl/maps/v4mX4

Chiesa dell'Immacolata Concezione. Costruita nel 1630. Nel lato orientale della Piazza Umberto I°, nella prima metà del 1600 venne edificata la Chiesa dell'Immacolata, che in origine si intitolava a San Giovanni Battista, e ad essa era unito l'ospedale dei poveri, come riferisce il Canonico Tranquillo. In questa Chiesa, fin dal 1692, ebbe sede la Congregazione dei sacerdoti e chierici, intitolata allo stesso Santo, e la Confraternita dell'Immacolata, che nel 1777, ebbe la regia conferma. La Chiesa dell'Immacolata si annovera nelle chiese piccole di Pizzo, ma non per questo meno importante e ricca di storia e tradizioni. Fu edificata per iniziativa e devozione dei contadini e dei commercianti che ancora oggi costituiscono la Confraternita dell'Immacolata. https://goo.gl/maps/ayIyL

 


Follow us on...

Realtime website traffic tracker, online visitor stats and hit counter
Amministrazione Trasparente
Go to top