Nardodipace

Cenni Storici.

Megaliti Nardodipace

Il comune di Nardodipace è costituito da 5 centri abitati: Nardodipace (detto Ciano) che funge da capoluogo e 4 frazioni; Vecchio Abitato, Ragonà, Cassari e Santo Todaro. Fu fondato nel XVIII secolo come Casale di Fabrizia fino al 1901 momento in cui diventa comune autonomo. I primi abitanti di Nardodipace furono alcuni pastori provenienti da Fabrizia, allora appartenente alla famiglia Carafa, che avevano scelto questi luoghi per la sosta delle greggi durante il periodo della transumanza (inizi del 1700 ). Successivamente, attratti dalla dolcezza del clima e dalla varietà e fertilità dei terreni i pastori trasformarono la loro sosta da temporanea in stabile. Sorsero così le prime baracche ed i primi ricoveri per animali. Centinaia di altre persone scappate dal Comune di Fabrizia in seguito al terremoto del 1783 si unirono al piccolo nucleo abitato e le borgate Nardodipace, Ragonà e S. Todaro divennero le future frazioni del Comune di Fabrizia. La storia del Comune è segnata tragicamente dalle alluvioni che hanno sconvolto la natura ed il destino della comunità; nel 1951, dopo una terribile alluvione che distrusse gran parte delle abitazioni, i cittadini si trasferirono in una zona più alta rispetto al nucleo originario, oggi conosciuto come Nardodipace Vecchio.

Festa Patronale, Natività Maria SS.ma che si festeggia la  IIª Domenica di settembre

Altre Festivià: Festa di San Rocco (16 Agosto)

Mercato: Venerdì

Da Visitare: Antichi resti di megalitici; chiese parrocchiali ed un mulino ad acqua.

Megaliti di Nardodipace - sito B. Possibile datazione periodo neolitico tra il V e il II millennio a.c. Enormi complessi di pietre accorpate fra loro rinvenute nell'anno 2002 a seguito di un incendio. In molti sono venuti nel piccolo centro calabrese a studiare i siti che vanno sotto il nome di "Megaliti" senza fornire finora però nessuna risposta certa. In attesa dell'avvio di lavori di accertamento oltre che di opportuni scavi al fine di verificare e ufficializzare la natura di questi complessi la questione riguardante i due geositi è ancora aperta.  https://goo.gl/maps/b7eWRSyRjCp

Megaliti di Nardodipace - sito A. Gli esperti li collocano tra il V e il II millennio a.c. Enormi complessi di pietre accorpate fra loro rinvenute nell'anno 2002 a seguito di un incendio. In molti sono venuti nel piccolo centro calabrese a studiare i siti che vanno sotto il nome di "Megaliti" senza fornire però nessuna risposta certa. In attesa dell'avvio di lavori di accertamento oltre che di opportuni scavi al fine di verificare e ufficializzare la natura di questi complessi la questione riguardante i due geositi rimane aperta. Il sito A sorge su una collinetta, ha forma più piramidale rispetto al B e i sopralluoghi a carattere archeoastronomico hanno riportato evidenze più significative in questo sito rispetto al complesso in località Ladi. https://goo.gl/maps/djm2AYsVMwy

Chiesa della Natività della Beata Vergine. XVIII sec. 1783. Di pianta esagonale che si prolunga nel giardino antistante. Edificio.

Chiesa di Maria SS.ma Bambina. Dedicata a Maria SS.ma Bambina, è l'edificia di culto principale di Nardodipace. https://goo.gl/maps/CGGprxVjVRF2

Chiesa di Maria SS.ma dei Poveri.

 

Chiesa Maria SS.ma della Montagna di Polsi. Nel XX secolo. La frazione di Cassari dista 6,33 chilometri dal comune di Nardodipace di cui essa appartiene. Questa piccola comunità, per diversi anni, si è trovata a non avere una Chiesa e un sacerdote a disposizione per poter celebrare le consuete attività religiose. Infatti, i parroci don Antonio Monteleone Rettore di Ragonà e don Vincenzo Maiolo prendendo a cuore la situazione, in cui versava la comunità nascente, si sono resi disponibili verso coloro che avevano bisogno, sacrificandosi, educando i giovani e amministrando i Sacramenti sotto i balconi e nelle case private. Non si poteva continuare in quello stato, mancava una chiesa, luogo sacro dove poter svolgere tutte le funzioni religiose, così l’Amministrazione comunale di Nardodipace fece costruire in economia una chiesa, era l’anno 1981. Una chiesa semplice, in stile povero che servisse come ritrovo per i fedeli. Quando i lavori stavano per essere ultimati, Don Vincenzo convocò i cittadini per fare una riunione per decidere di acquistare una statua a cui dedicare la chiesa. Così, il parroco, con molta fede e con un grande spirito, tolse dalla sua borsa un’immaginetta della Madonna di Polsi, appena vista, tutti in coro, dissero di portare quella statua nella comunità cassarese, come protettrice.Sempre nell’anno 1982, l’8 agosto, si celebrava la solenne incoronazione della Protettrice Maria S.S. della Montagna. https://goo.gl/maps/Qm5H3uoLN8T2

Chiesa di San Teodoro Martire. https://goo.gl/maps/sHSo53XYKY22

 

 

 


 

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