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Il Cinghiale predilige
i boschi di querce, castagni, faggi, dove si ciba di anche di ghiande,
castagne. Habitat forestali, ma alternati a zone aperte, preferisce invece
il Tasso (Meles).
Non troppo comune, ormai, la Lepre autoctona dei
nostri boschi. La Lepre è un animale schivo e timido e abita terreni misti,
preferibilmente in pianura ove si nutre di erbe, scorze, rametti.
Comunissima è invece la Volpe (Vulpes) : vive praticamente dappertutto, scavando la sua tana
nella terra e nutrendosi di tutto, senza disdegnare anche gli avanzi di
cibo presenti nelle discariche.
Altro predatore di piccoli animali è la Faina (Martes Foina), simile alla martora. Non disdegna come tane i solai dei
vecchi edifici, si nutre di piccoli mammiferi e uccelli ma anche,
soprattutto in autunno, di frutti e bacche. Ancor più piccola è la Donnola
(Mustela Nivalis), le sue ridotte dimensioni e la forma straordinariamente
affusolata le consentono anche di inseguire i roditori nelle tane.
Inconfondibile, per la sua livrea nera, è la Puzzola (Mustela Putorius), di dimensioni analoghe a quelle della faina.
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Abbiamo poi il Riccio (Erinaceus
Europaeus) diffuso un po’ dappertutto sulle Serre, d’inverno va
generalmente in letargo in nidi ricavati tra i cespugli. Il Ghiro (Glis), la livrea
grigia è il suo maggiore elemento distintivo. Predilige i boschi di
latifoglie dove si nutre di frutti secchi e di semi. Inconfondibile per la
sua pelliccia nera con una macchia bianca sul petto e sul ventre e per la
lunga coda è lo Scoiattolo meridionale (
Sciurus Meridionalis), vero principe dei boschi di conifere ma
anche delle faggete e dei castagneti, costruisce il suo nido nel tronco
degli alberi. Il Quercino (Eliomys
Quercinus) è un altro piccolo roditore che si nutre di molte
cose, tra cui insetti, lumache, uova e pulcini di uccelli : costruisce il
suo nido nei muri, negli alberi o tra le rocce. Roditore dalle abitudini
quasi interamente arboricole è infine il Moscardino (Muscardinus Avellanarius).
Naturalmente, sulle Serre vivono altri piccoli mammiferi come la Talpa
(Talpa Europea), il Toporagno nano (Sorex
Minutus), il Toporagno comune (Sorex Araneus), il Toporagno acquatico (Neomys Fodiens), la
Crocidura minore (Crocidura
Suaveolens), il Mustiolo (Suncus
Etruscus) l’ Arvicola terrestre (Arvicola Terrestris).
Per quanto riguarda l’avifauna e altri rapaci. Tra i boschi ama rifugiarsi
e predare all’agguato l’Astore (Accipiter
Gentilis). Nidifica soprattutto sui grandi alberi di conifere e
preda con abilità mammiferi ed uccelli. Abitudini ed aspetto simile ha lo
sparviero (Accipiter
Nisus), che è però più piccolo e più diffuso dell’astore. Sulle
guglie rocciose del gruppo del Mammicomito-valle della Precariti nidifica
probabilmente il falco pellegrino (Falco
Peregrinus) noto per l’elevatissima velocità (circa 300
chilometri orari) di cui è capace in picchiata. Il nibbio reale (Milvus) si distingue
nettamente dagli altri rapaci per la coda biforcuta come quella delle
rondini. Nella fascia orientale delle Serre nidifica anche il nibbio bruno
(Milvus Migrans),
di dimensioni inferiori rispetto al nibbio reale.
Comunque è la poiana (Buteo)
facilmente avvistabile ovunque mentre rotea o plana pigolando mestamente
alla ricerca di una preda. Altrettanto comune è il Gheppio (Falco Tinniculus) vive
preferibilmente in ambienti aperti. Nidifica all’interno di grossi tronchi
o su falesie di roccia. E ‘probabilmente presente sulle Serre, con
pochissimi esemplari, anche il raro e grande Gufo reale (Bubo), che può
raggiungere anche i 70 cm di altezza. Tra gli altri rapaci presenti sulle
Serre c’è il Gufo comune (Asio
Otus), l’Alocco (Strix
Aluco), il Barbagianni (Tito
Alba) la Civetta (Athene
Noctua) e l’Assiolo (Otus
Scops).
Una quantità di altri uccelli popolano naturalmente il Parco. A cominciare
dalle svariate specie di uccelli acquatici che sostano attorno al
Lago dell’Angitola, sulle pendici nord – occidentali del massiccio:
folaga, gallinella d’acqua, moriglione, moretta tabaccata, germano reale,
airone cenerino, garzetta, gazza, cuculo, merlo, merlo acquaiolo,
cornacchia grigia, picchio rosso maggiore, picchio rosso minore, picchio
muratore, pettirosso, usignolo, passera oltremontana, rampichino,
codibugnolo, capinera, ghiandaia, piccione selvatico, beccaccia,
torcicollo, cappellaccia, cardellino, passero solitario, strillozzo,
fringuello, occhiocotto, cinciallegra ecc.
Tra i serpenti un posto di primo piano riveste certamente la Vipera
comune (Vipera
Aspis Hugyi), altri serpenti delle Serre sono il comunissimo
Biacco (Coluber
Viridiflavus) il Cervone (Elaphe
Quatuorlineata) , il più grande tra i rettili italiani ( può
raggiungere anche i 2 metri e 40 centimetri di lunghezza); l’altrettanto
mansueta Biscia dal collare (Natrix)
esperta nuotatrice capace di espellere un liquido maleodorante se
molestata; il Colubro (Coronella Austriaca), il Colubro d’Esculapio (Elaphe longissima); la
Biscia asserella (Natrix
Tassellata).
Tra gli anfibi è da segnalare in particolare l’appariscente
Salamandra pezzata (Salamandra)
la Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina
terdigitata), l’Ululone dal ventre giallo (Bombina Variegata),
caratterizzato da chiazze gialle sotto il ventre.
Le Testuggini sono rappresentate dalla Testuggine comune (Testudo Hermanni).
Nei fiumi e nelle
acque interne vive la trota mediterranea (Salmo trutta macrostigma). Grande il
novero degli insetti, tra i quali meritano di essere segnalati la sontuosa
rosalia alpina (Rosalia alpina), il grande cerambice delle querce (Cerambyx Cerdo) e il
curioso scarabeo rinoceronte (Oryctes
Nasicornis).
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