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Di notevole interesse è anche il patrimonio enogastronomico dell’area: in un recente studio effettuato dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica della Calabria, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, sono stati rilevati, nella sola area vibonese del Parco, ben 43 prodotti tipici tradizionali ancora presenti, senza considerare quelli estinti o in via d’estinzione, che meriterebbero un’azione di recupero.
Fra le produzioni degne di nota, i vini di Bivongi (bianco, novello, rosato, rosso, rosso riserva) a denominazione di origine controllata, la soppressata DOP di Simbario, i fichi essiccati (Acquaro), largamente esportati, le castagne (Fabrizia, Mongiana), i funghi e le relative conserve, la cucina locale di Monterosso Calabro, con ricotte, formaggi, salumi, filatiedi e sponsi(pasta fatta in casa con i broccoli), filatiedi e vaiani(pasta coi fagiolini), la ciciorfa(vino di uva fragola) di Mongiana, i prodotti da forno (pane di Serra San Bruno, pasticceria di mandorle, taralli, uova infornate con il pane, ‘nzuddi, pitta, mostaccioli, cuzzupa o ‘nguta, ‘zzippule), i torroni e torroncini, le produzioni ortofrutticole degli altipiani (zucchine di Acquaro, Cv. locali di mele, broccolo nero calabrese), il peperoncino calabrese (Serra San Bruno), i prodotti della norcineria (vi è la particolarità della carne salata conservata in recipienti di maiolica, sconosciuta in altre aree della Calabria); a Mongiana si trova un vivaio della forestale dove vengono allevati e studiati capi di selvaggina pregiata, come i daini. Della gastronomia di Stilo, Bivongi ma, in generale, di un po’ tutta l’area considerata, sono da menzionare le produzioni di melanzane, di salsicce e sopressate, di funghi, di latticini (mozzarelle, ricotte di pecora, provole, butirri), di pecorini al peperoncino, al pepe nero, alle erbe di montagna (Simbario, Comuni dell’Alto Mesima), di miele (di corbezzolo, di eucalipto, di zagara, di cardo, di castagno, di sulla), di olio d’oliva, di alimenti sott’olio (pomodori secchi, melanzane, peperoni, olive, funghi, carciofi), di paste fatte in casa con farine ottenute dai grani duri calabresi (maccarruni, strangugliapreviti, raganelle, fileja) condite con ragù di maiale; nei ristoranti sta tornando in uso il sugo di carne di capra, antico piatto greco; altre specialità culinarie sono la carne di cinghiale, di capretto, i tordi e le lepri. |
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